Borse Ue in rimonta, Milano migliore d’Europa con Fca

Seduta positiva per le principali Borse europee che recuperano dopo il passo falso di ieri grazie alla rimonta di Wall Street ( +0,02% il Dow Jones in chiusura), alla 14esima seduta consecutiva al rialzo di Tokyo (+0,04%) e al dato oltre le attese sui prezzi alla produzione tedeschi, cresciuti in settembre dello 0,3% su mese e del 3,1% su anno. I listini del Vecchio Continente sono così tutti positivi (segui qui il loro andamento) e sembrano avere accantonato, almeno per il momento, i timori legati al caos in Catalogna. A Piazza Affari in evidenza Buzzi Unicem e Leonardo – Finmeccanica; continua il rally di Unipol (+0,9%) dopo il report positivo di Jp Morgan e in generale avanza tutto il comparto finanziario. Fiat Chrysler cerca il riscatto dopo il -6% di ieri e balza subito in apertura grazie anche alla buona trimestrale di Daimler, brillante a sua volta a Francoforte.

Realizzi invece sulle utility e sui titoli della moda con Moncler . Sul resto del listino continua il rally della Lazio che balza dell’8% dopo la vittoria in Europa League di ieri sera.
Sul mercato valutario l’euro/dollaro 1,181 (da 1,185 ieri in chiusura) e vale 113,69 yen (113,28). Dollaro/yen a 113,15 (112,49). In Asia il petrolio recupera 19 centesimi con il barile consegna novembre a 51,48 dollari.

Mediobanca accede un faro sul 2018 di Saipem

Mediobanca riduce il prezzo obiettivo di Saipem(da 4,5 a 3,9 euro) ma il titolo non ne risente e viaggia in rialzo grazie anche al buon andamento del greggio (ora a 51,4 dollari al barile). Gli analisti di Piazzetta Cuccia accendono un faro, in particolare, sul 2018 in attesa dei conti trimestrali che verranno diffusi dal gruppo martedì prossimo. Nel 2018 i ricavi potrebbero attestarsi a 8,22 miliardi (dai 9,39 miliardi di quest’anno) mentre l’utile netto è atteso a 118 milioni dai 34 milioni stimati per quest’anno. In ogni caso, l’andamento dei profitti – si precisa – dipenderà dalle aggiudicazioni di ordini dei prossimi trimestri.
In particolare Mediobanca disegna due scenari. Nel primo, in cui l’assunzione di ordini resta sottotono (quest’anno potrebbe superare a malapena 6 miliardi, secondo gli analisti), Saipem potrebbe valere, 2,3 euro; nel best scenario, invece, l’azione varrebbe 4,5 euro grazie a una ripresa significativa del capex nel business offshore a fronte di un prezzo del petrolio sopra i 60 dollari al barile il prossimo anno. Non va dimenticato, inoltre, un possibile risultato positivo dall’attuale arbitrato contro Gazprom sul SouthStream 2.

Germania, prezzi alla produzione oltre le attese

Secondo l’Ufficio Federale di Statistica tedesco, i prezzi all’industria del mese di settembre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente hanno segnato una salita del 3,1% dopo il +2,6% di agosto. Il dato è al di sopra delle attese che avevano previsto una crescita del 2,9% ed è confortante perchè evidenzia una tiepida ripresa dell’inflazione nel Paese considerato la locomotiva d’Europa. Su base mensile, invece, i prezzi salgono dello 0,3% dopo il +0,2% del mese scorso e a fronte del +0,1% del consensus. I prezzi dell’energia hanno registrato un incremento del 4,6% rispetto allo stesso mese del 2016, così l’indice dei prezzi alla produzione depurato della componente energetica avrebbe evidenziato una salita del 2,6% a livello annuale e dello 0,1% a livello mensile.

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