Europa di slancio guarda a Fed, Milano al top da 2 anni

Corrono le Borse europee spinte dagli acquisti sul settore auto, in attesa dei primi dati sulle vendite di novembre delle principali case, e dai minerari mentre il petrolio aggiorna i massimi dall’estate 2015: Francoforte è la migliore, ma anche Milano si mette in evidenza tant’è che il FTSE MIB sale di circa un punto percentuale toccando quota 23mila punti e tornando ai livelli dell’agosto 2015. Nuova apertura record per tutti gli indici di Wall Street con gli operatori che , prima dell’inizio delle contrattazioni, hanno osservato un minuto di silenzio per le vittime dell’attentato terroristico di ieri a New York.

L’attenzione dei mercati finanziari è tutta per l’appuntamento di questa sera con le comunicazioni della Federal Reserve al termine della riunione del comitato di politica monetaria. C’è attesa inoltre per il dato sulle scorte americane di greggio e di carburante. Per quanto riguarda queste ultime, il mercato sta scommettendo su un calo superiore alle aspettative degli analisti e sta spingendo il barile di petrolio ai massimi da oltre due anni.

A Milano Cnh e Saipem capofila. Effetto Unipol su Carige

A Milano, capofila ancora Cnh Industrial grazie alla trimestrale di ieri, bene anche Fiat Chrysler che attende la tornata di dati sulle immatricolazioni di ottobre nei Paesi “core” in cui il gruppo auto è presente. Il petrolio ancora in allungo (segui qui l’andamento di Brent e Wti), a causa delle stime di un forte calo delle scorte americane secondo i calcoli dell’American Petroleum Institute, spinge Saipem e Eni. Bene anche Tenaris che diffonderà i conti trimestrali a mercati chiusi. Fuori dal Ftse Mib, brillante Bca Carige: secondo Il Sole 24 Ore sarebbero in corso contatti con Unipol per un possibile investimento del gruppo bolognese in occasione della ricapitalizzazione imminente della banca ligure. Euro/dollaro sulle posizioni di ieri sera in area 1,165.

Vendite su Mediaset. Ansaldo Sts soffre dopo conti
Pochi i titoli in controtendenza sul Ftse Mib: Mediaset corregge dopo alcune sedute vivaci sulla scommessa di un accordo in arrivo con Vivendi per la lunga disputa sulla pay-tv Premium. In generale le banche sono al palo con l’eccezione di Banco Bpm: l’istituto ha prolungato fino al 9 novembre il periodo di trattativa in esclusiva con Cattolica Assicurazioni per arrivare a definire i termini della partnership tra i due gruppi nelle polizze assicurative. Fuori dal Ftse Mib arretra Ansaldo Sts all’indomani dei conti: nonostante il +34% degli utili a 61,6 milioni e il +5% dei ricavi nei nove mesi, gli analisti di Equita sottolineano che il terzo trimestre è stato leggermente inferiore alle previsioni.

Scatto Carige: colloqui con Unipol in vista dell’aumento
Denaro sulle azioni Carige che guadagnano oltre il 5% all’indomani della trimestrale e della vendita della sede di Milano ma è il possibile interesse di Unipol all’aumento della banca ligure a far decollare il titolo. Secondo Il Sole 24 Ore, venerdì scorso c’è stato un incontro tra i rispettivi amministratori delegati, Paolo Fiorentino e Carlo Cimbri, per discutere le modalità di un eventuale investimento di Bologna nell’ambito della ricapitalizzione. Il primo socio di Carige Malacalza Investimenti starebbe inoltre valutando di aumentare il proprio peso in occasione della ricapitalizzazione salendo oltre l’attuale 17,6%.

Vola Risanamento: nuovo accordo con Landlease per area Santa Giulia
Risanamento sugli scudi a Piazza Affari sia per l’annuncio dell’accordo che la società ha siglato con Landlease, sia sulla prospettiva di diventare titoli Pir, visto che in legge di bilancio e’ previsto che anche le società immobiliari siano incluse nei cosi’ detti Piani individuali di risparmio. I titoli segnano un progresso dell’8%. La società ha comunicato di avere siglato con Landlease un accordo vincolante denominato Project Development Agreement avente ad oggetto lo sviluppo in partnership dei cosiddetti Lotti Nord, aree costituenti la maggior parte del progetto Milano Santa Giulia. L’accordo non comprende i cosiddetti Lotti Sud e il Complesso Sky, questi ultimi già oggetto di separato accordo con altra società del gruppo LendLease.

Petrolio ai massimi da estate 2015: oggi i dati sulle scorte americane

Acquisti in tutta Europa sulle azioni delle societa’ dell’industria petrolifera grazie a un prezzo del greggio sui livelli massimi dall’estate 2015. L’indice Stoxx 600 Oil&Gas, che raccoglie i principali gruppi del comparto, guadagna oltre l’1% e sui listini spiccano le performance di Saipem, TechnipFmc, Repsol , Eni. Il contratto dicembre del Wti sale sopra 55 dollari al barile, livello toccato a febbraio 2017 ma che riporta il greggio ai massimi da giugno-luglio 2015. Il Brent gennaio quota a 61,5 dollari al barile, top da giugno 2015. La spinta al nuovo allungo odierno e’ dovuta alle previsioni diffuse dall’American Petroleum Institute sulle scorte americane di greggio e di carburante nella settimana passata che indicano un calo superiore alle previsioni: in particolare di 5,1 milioni di barili per il greggio, di 7,7 milioni di barili nella benzina e di 3,1 milioni nei distillati. Ora l’attesa e’ per le statistiche ufficiali che saranno diffuse nel pomeriggio dal dipartimento dell’Energia Usa: le previsioni attuali sono di un calo di 1,2 milioni di barili per il greggio (da 457,3mln della scorsa settimana), di 1,8 milioni della benzina e di 2,3 milioni dei distillati.

In Europa acquisti su auto e minerari. Giù Deutsche Telekom

Nel resto d’Europa auto e materie prime sono i settori più comprati dagli investitori. Giù a Francoforte Deutsche Telekom perché secondo quanto riporta il Wall Street Journal, sembra raffreddarsi l’operazione di aggregazione tra T-Mobile Us (del gruppo tedesco) e Sprint: l’azionista di controllo di quest’ultimo, il gruppo giapponese Softbank, non sarebbe convinto della struttura dell’operazione.

Acquisti sui Btp: il 10 anni rende l’1,8%
Sui minimi da un anno lo spread tra BTp e Bund in avvio. Il differenziale tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005274805) e i titoli tedeschi di pari durata segna 142 punti base, in calo dai 146 di ieri sera, ancora sui minimi da ottobre 2016. Il rendimento dei titoli italiani scende all’1,80% dall’1,83% della vigilia, toccando i minimi dal gennaio scorso.

Articolo di di Andrea Fontana da “Il Sole 24 Ore Radiocor Plus”

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